Fine anno, tempo di bilanci. Una delle proposte più interessanti dell’anno è di Koch Media: due film particolari, con sequenze dal sapore sperimentale che generano emozioni paragonabili a quelle generate dalle installazioni multimediali tanto di moda nei musei di arte contemporanea che sostengono le avanguardie. Amer [“amaro”] e Lacrime di sangue [L’étrange couleur des larmes de ton corps], dei registi Hélène Cattet e Bruno Forzani, sono presentati in un unico cofanetto, disponibile in limited edition sia in Blu Ray sia in Dvd con booklet.

In verità, il doppio spettacolo, per il cinema delle grindhouse, significava film d’exploitation, di vario genere e non si trattava mai, tranne rare eccezioni, di pellicole particolarmente significative dal punto vista tecnico-formale da essere ritenute d’autore. In quel caso, la possibilità di usufruire di un intrattenimento economico e prolungato metteva a tacere una qualsiasi critica negativa, che sarebbe comunque stata stemperata dagli intermezzi burlesque o dai risvolti smaccatamente voyeuristici dei film stessi.

Nel caso in questione, si tratta di due film di pari livello, Amer e Lacrime di sangue, frutto di una ben ponderata operazione nostalgia, un revival che allo stesso tempo diventa volàno di aperture verso gli orizzonti che solo chi sperimenta cinema d’avanguardia conosce, e mai fino in fondo.

Di origini francesi ma residenti a Bruxelles, la coppia Cattet-Forzani, sul set come nella vita, ha realizzato numerosi cortometraggi horror, tra cui l’episodio O is for Orgasm dell’antologia The ABCs of Death, prima di esordire con il loro primo lungometraggio che è un dichiarato omaggio al giallo all’italiana degli anni ’70, rivisitato nella sua forma più estremamente psichedelica, con inserti onirici, atemporali, flashback e flashforward, suggestioni visive e musicali, senza dimenticare il capostipite Mario Bava e il suo Sei donne per l’assassino, il sofisticato Amer.

Il film racconta la vita di Ana e della sua naturale curiosità per l’ignoto, e si divide in tre parti – infanzia, adolescenza e maturità – nettamente separate l’una dall’altra dalla trasformazione che il corpo della donna subisce come quella che ha reso famosi i protagonisti de L’ululato o di Un lupo mannaro americano a Londra.

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Dario Argento non viene evocato per ciò che ha fatto, ma per ciò che avrebbe potuto fare” [cfr. booklet interno] e i registi ne mutuano le tecniche di ripresa e formali, per poi andare verso una strada che racconta una storia semplice ad una prima lettura, ma dalla quale preferiscono distaccarsene per tessere una fitta trama di emozioni: i raccordi sull’asse; i carrelli a spirale; le caleidoscopiche sovrapposizioni delle inquadrature; la ricerca spasmodica del perturbante; l’ossessione per i dettagli, soprattutto per gli occhi, citazione più che altro di Luis Buñuel; l’importanza della fotografia, giocata su un cromatismo ragionato di luci e colori, che sostiene e guida psicologicamente lo spettatore, come accadeva in Suspiria e Tenebrae; il whodunit; il senso di avulsione dalla realtà che circonda i protagonisti; la rarefazione dei dialoghi; infine, last but no least è proprio il caso di dire, la colonna sonora, rigorosamente italiana, profondamente caratterizzante, retaggio proprio di quel cinema – con partiture e canzoni di Bruno Nicolai, Stelvio Cipriani, Nico Fidenco, Adriano Celentano e il maestro Ennio Morricone –, una  musica allucinante, che si avvale anche dei rumori diegetici amplificati.

IL DVD

REGIA: Hélène Cattet, Bruno Forzani INTERPRETI: Cassandra Forêt, Charlotte Eugène Guibeaud, Marie Bos, Delphine Brual, Harry Cleven, Bianca Maria D’Amato, Bernard Marbaix, Jean-Michel Vovk TITOLO ORIGINALE: Amer GENERE: thriller, crime DURATA: 87′ ORIGINE: Francia – Belgio, 2009 LINGUE: Italiano 5.1 DTS, Italiano 5.1 Dolby Digital, Inglese 5.1 Dolby Digital SOTTOTITOLI: Italiano EXTRA: Trailer – Ana DISTRIBUZIONE: Koch Media COLLANA: Midnight Factory

 

REGIA: Hélène Cattet, Bruno Forzani INTERPRETI: Klaus Tange, Anna D’Annunzio, Jean-Michel Vovk, Sam Louwyck, Ursula Bedena, Joe Koener, Birgit Yew, Hans De Munter, Manon Beuchot, Romain Roll, Lolita Oosterlynck TITOLO ORIGINALE: L’étrange couleur des larmes de ton corps GENERE: thriller, crime DURATA: 97′ ORIGINE: Belgio – Francia – Lussemburgo, 2013 LINGUE: Italiano 5.1 DTS, Italiano 5.1 Dolby Digital, Inglese 5.1 Dolby Digital SOTTOTITOLI: Italiano EXTRA: Trailer – La fine de notre amour DISTRIBUZIONE: Koch Media COLLANA: Midnight Factory

«I racconti polizieschi razionalistici possono essere rappresentati come edifici a tre piani. La ragione, al primo piano, pone un problema o enigma; al secondo piano, propende a trasformare l’enigma incomprensibile in enigma incredibile e di conseguenza, in Mistero; poiché l’enigma appare senza soluzione, al terzo piano, dissolve il mistero e risolve il problema» così insegna Maxime Chastaing ne La casa del delitto) e sembra che i registi Cattet-Forzani ne abbiano tratto ispirazione per il loro secondo lungometraggio, Lacrime di sangue, che è un vero e proprio giallo deduttivo, definito anche giallo classico, giallo ad enigma o più raramente whodunit, contrazione dell’espressione Who has done it? [“Chi l’ha fatto?”], rappresenta il tipo più tradizionale del giallo: un investigatore deve scoprire l’autore di un delitto in base a indizi più o meno nascosti e fuorvianti, generalmente all’interno di una ristretta cerchia di personaggi. Un classico di questo sotto-genere è il cosiddetto enigma della camera chiusa, cioè un giallo in cui la vittima viene trovata uccisa in un contesto “impossibile”, ad esempio all’interno di un ambiente apparentemente sigillato dall’interno. In Lacrime di sangue accade proprio qualcosa di simile:

Una donna sparisce improvvisamente da un appartamento chiuso dall’interno. Suo marito indaga con dedizione all’interno del condominio in stile art nouveau. Ma nei meandri della mente umana possono nascondersi angoli bui più intricati di qualsiasi labirinto.

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«Lacrime di sangue è il passo ancora oltre Amer». La ripresa ed il superamento delle medesime tecniche e tematiche precedenti, ma esasperate da virtuosismi tecnici e da una trama fortemente visionaria, fino all’iperbolico ed enigmatico epilogo. Il punto di riferimento è sempre il Dario Argento, ormai perduto, della cosiddetta Trilogia degli animali, senza dimenticare gli insegnamenti allucinati di David Lynch e giocando con il decalogo di Ronald Knox che regola ancora oggi, in parte, la narrazione investigativa.

Midnight Factory è una nuova collana di classici contemporanei di cinema horror, thriller e fantasy mondiale. La serie si propone di portare in Italia il meglio della produzione internazionale del genere: film inediti, indipendenti, dei grandi maestri, delle giovani promesse, classici del passato, pellicole bizzarre ed estreme, piccole chicche e sequel di successi conclamati che si mescoleranno insieme secondo il comune denominatore della qualità” [cfr. booklet interno].

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Nel caso del cofanetto che include Amer e Lacrime di sangue, non servono ulteriori spiegazioni per giustificare l’edizione DVD a tiratura limitata, doppio disco, di prestigio con packaging versione slip case, ovvero una classica custodia amaray all’interno di un involucro di cartone con apertura laterale. Audio multicanale sia in DTS sia in Dolby Digital, altamente consigliato se si vogliono vivere appieno tutte le emozioni ricreate dai registi. Il formato video, uno spettacolare anamorphic widescreen, secondo il rapporto 2.35:1, esalta ai massimi livelli la fotografia sperimentale, la cura del dettaglio. Tra gli extra, oltre ai trailer, due cortometraggi:

Entrambi i film sono vietati ai minori di 14 anni.

Amer è stato presentato in anteprima mondiale al Fantastisk Film Festival di Lund, in Svezia, vincendo la Méliès Competition 2009 e, successivamente, al Sitges Film Festival, in Spagna, i registi hanno ricevuto il prestigioso Discovery Motion Picture Diploma per il loro esordio “col botto”. Lacrime di sangue ha ricevuto, invece, quattro nomination alla 5^ edizione dei Magritte Awards, in Belgio, nelle categorie più tecniche, aggiudicandosi la Miglior Fotografia.

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Commercialmente coraggioso come prodotto a partire dai progetti cinematografici che palesano la ferma volontà di ri-creare un pubblico per un genere da sempre per palati raffinati e anni-luce lontano dalla fetta più grande del pubblico, ma che ha negli anni reclutato fanatici di pelle dura, duri a morire. In parole povere: non per tutti, ma attenzione! Potreste affezionarvi senza accorgervene e scoprirvi a recuperare classici perduti nella memoria che, se anche non avessero più nulla da insegnare, se non altro sarebbero uno spaccato importante di una generazione che sapeva e poteva sperimentare. L’augurio è che si torni a sperimentare in quantità e, soprattutto qualità.

Autore Fabio La Scalia