The Happy Prince, il biopic ispirato alla vita di Oscar Wilde e diretto da Rupert Everett, è stato presentato a Berlino nella sezione Berlinale Special Gala alla presenza del regista e degli attori Emily Watson ed Edwin Thomas, che nel film interpretano la moglie e il migliore amico dello scrittore inglese.
Il principe felice – ha detto Everett – è la prima opera di Oscar Wilde che ho conosciuto. Ricordo ancora mia madre che me lo leggeva, elegantissima nel suo vestito alla Jakie Kennedy, e le parole “Swallow, Swallow, little Swallow” per anni mi sono risuonate nella testa”.


“Quello che più mi affascina in Oscar Wilde – ha continuato il regista – è la sua natura autodistruttiva, la sua ferma volontà di sacrificarsi per diventare immortale. Dopo tutto, una volta venuta alla luce la sua relazione omosessuale con Alfred Douglas, Wilde avrebbe potuto scappare ma non lo ha fatto. Ha scelto di affrontare la pubblica gogna e la prigione, e di sacrificarsi per rinascere in senso cristiano. In questo io vedo una profonda aspirazione cristologica. Per aver avuto il coraggio di vivere il suo amore alla luce del sole, Wilde è stato bistrattato dalla società, ma il suo esempio è molto importante per la comunità Lgbt, per coloro che sono stati assassinati per la loro omosessualità e che ancora oggi continuano a lottare nel mondo per essere accettati”.

The Happy Prince è un grande film sull’amore, e sulle diverse forme che può assumere, dall’amore romantico che Oscar Wilde prova per il giovane Bosie, a quello più profondo e autentico che il suo amico Robbie Ross prova per lui, fino a quello incondizionato della moglie Constance, che sopporta i suoi infiniti tradimenti e lo aspetta fino alla morte. “Wilde non si rende conto di dove si trovi il vero amore – dice Edwin Thomas – ma dopo tutto la ricerca di disperata dell’amore è il cuore di questo film”.

Autore Valeria Brucoli