Outcast. Reietto. Emarginato. Così è definito chi è allontanato dalla società. Ma vi può essere un’anomalia in tale meccanismo. Un isolamento volontario più che imposto. È la conseguenza di quando non si hanno più le forze per reagire, per controbattere ai giudizi altrui ma specialmente a quelli verso se stessi. Si decide allora di allontanarsi, di chiudere ogni contatto con il mondo esterno. Solo così, forse, i tormenti interni potranno calmarsi. Ma vi è una naturale inclinazione (anche istinto o predisposizione) dell’uomo alla propria sopravvivenza, a risalire dal baratro in cui si è caduti. Il primo passo della risalita è uscire dall’isolamento e affrontare il passato, gli sbagli compiuti, ma specialmente i propri demoni. O meglio possessioni demoniache.

Quest’ultime parole sono le più appropriate per introdurre la nuova serie tv Outcast, prima produzione originale targata FOX International Studios, ideata da Robert Kirkman, già produttore del successo mondiale The Walking Dead. Come quest’ultimo, anche Outcast è un adattamento dell’omonimo fumetto scritto da Kirkman. Ma i due lavori si distinguono nettamente per i mondi che descrivono. Se in The Walking Dead l’umanità deve affrontare il pericolo zombie, in Outcast è presente una situazione ancora più horror e indecifrabile, sfondo della vita del protagonista Kyle Barnes (Patrick Fugit).

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La serie è ambientata nell’immaginaria cittadina di Rome, in Virginia, turbata da un incremento di casi di persone colpite da possessioni demoniache. Eventi che hanno turbato e coinvolto Kyle fin da bambino, e che l’hanno portato a isolarsi, ad arrendersi, consapevole del fatto che ogni persona a lui vicina sia vittima dell’oscurità. La storia di un bambino posseduto, l’affetto della sorellastra Megan (Wrenn Schmidt) e l’aiuto del Reverendo Anderson (Philip Glenister), saranno però gli stimoli per ritornare a reagire e cercare di capire finalmente perché lui e l’oscurità siano così strettamente intrecciati.
Come The Walking Dead, anche Outcast vuole essere la descrizione del viaggio interiore che ogni persona deve compiere per affrontare la sua vera natura, i suoi istinti e le sue emozioni. Il genio di Robert Kirkman sta proprio nell’estremizzare e velocizzare questo percorso, mettendo i suoi protagonisti di fronte a eventi al di fuori dell’umana comprensione.

La premiere europea per la stampa di Outcast si è svolta il 19 aprile a Roma, ovvio riferimento alla cittadina Rome della serie, alla presenza dei produttori esecutivi Chris Black e Sharon Tal Yguado e del cast: Patrick Fugit (Kyle Barnes), Philip Glenister (Reverendo Anderson), Wrenn Schmidt (Megan Holter), Reg E.Cathey (Giles) e Kate Lys Sheil (Allison Barnes). La serie vedrà il suo debutto sugli schermi FOX il 3 giugno prossimo.

Autore Giuseppe Basile