Le vacanze di natale sono arrivate e per i piccoli abitanti dei villaggi di montagna del Quebéc è tradizione trascorrerle in avvincenti battaglie di palle di neve. Per loro ogni occasione è buona per giocare alla guerra con la neve e conquistare i fortini costruiti dai ragazzi più piccoli a colpi di bombe di ghiaccio, quest’anno però, Luke e i suoi amici decidono di organizzare qualcosa di diverso e mai tentato: una vera e propria guerra di palle di neve, che durerà per le due settimane di chiusura della scuola. E non è l’unica novità dell’anno, perché Sophie e la sua sorellina Lucie si sono appena trasferite nel villaggio e i ragazzi del luogo, che non sono abituati alla presenza ragazze nel gruppo, disorientati dalla loro presenza diventano ancora più competitivi, iniziando una vera e propria battaglia all’ultima palla di neve.

Luke e Sophie si ritrovano così a capo di due agguerritissime squadre avversarie, in lotta per occupare un gigantesco fortino fatto di ghiaccio, ma costruito ad arte con tanto di passaggi segreti e trabocchetti. Vincerà la sfida la squadra che, alla fine delle vacanze, sarà riuscita ad occupare il fortino per ultima. Purtroppo però quello che doveva essere un passatempo allegro e divertente si trasforma presto in un conflitto molto più serio, che costringe i ragazzi a riflettere sulle tragiche conseguenze della guerra, per quanto sia fatta per gioco, e sul valore dell’amicizia.

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Palle di neve di Jean-François Pouliot e François Brisson porta sul grande schermo la versione animata di “La Guerre des Tuques di André Mélançon del 1984, un classico per ragazzi del cinema canadese e lo riadatta in chiave apparentemente più leggera per poi affrontare temi più importanti come la violenza e la morte. Il film si rivolge dichiaratamente a un pubblico molto giovane, ma attraverso un linguaggio facilmente comprensibile ai più piccoli riesce ad esplorare le dinamiche dei legami che si creano durante il periodo dell’infanzia e il ruolo che hanno la competizione e la solidarietà nella della vita dei bambini.

La battaglia di palle di neve diventa così una delicata metafora della guerra dei grandi, innescata molto spesso da motivazioni futili o dal desiderio di imporsi sugli altri con la violenza, e il film  di Pouliot e Brisson centra a pieno l’obiettivo di dare ai piccoli spettatori molti spunti di riflessione sull’argomento, accompagnandoli per mano in un’esperienza cinematografica divertente e fantasiosa, che resterà nel cuore anche dei più grandi.

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Autore Valeria Brucoli