Londra, 1979. La città più cool d’Inghilterra è dilaniata dagli scontri tra skinheads neonazisti e punk anarchici mentre l’inflazione sta portando la popolazione alla follia sotto montagne di rifiuti. Gli animi sono in fiamme e il rock inneggia alla ribellione trasformando i concerti in veri e propri campi di battaglia in cui la musica si mescola al sangue in folle oceaniche che neanche la polizia riesce ad arginare. In questo crescendo di rabbia verso la legge i The Clash si fanno portavoce del malcontento che imperversa tra le fila delle giovani generazioni, che rifiutano di piegarsi al sistema capitalista e non desiderano altro che spezzare le catene del passato per creare il futuro con le loro mani.

Il quattordicenne Shay è un figlio della sua epoca, uno di quelli per cui un concerto dei The Clash val bene un pugno in facciao una notte in cella, perché la musica è la sola cosa che ha un senso nella sua vita, la sola fonte di ispirazione in una famiglia economicamente ed emotivamente a pezzi, in cui il padre riesce a fatica a sbarcare il lunario con il suo negozio di pianoforti e sua madre è scappata a Londra per vivere in una comunità di bohemian. L’unica luce di speranza insieme alla musica è la sua amica Vivian, che lo inizia all’anarcho punk e lo segue passo dopo passo nel suo percorso di crescita attraverso i meandri di una città che chiama tutti a raccolta per la rivolta.

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Londra per Shay è una straordinaria avventura, costellata di incontri che vanno oltre ogni immaginazione, come quello con la madre scomparsa da ann, o quello con Joe Strummer, la voce dei The Clash, che nel film è interpretato da un ispirato Jonathan Rhys-Meyers. Le vibrazioni che sprigiona questa città gli cambiano la vita, glie la sconvolgono in un certo senso, trasformando la stagnante quotidianità in un’altalena di sentimenti, e Derrick Borte gli da ancora più risalto trovando nel punk il contrappunto ideale della vita di Shay, dalle esplosioni di rabbia, all’emancipazione dalla famiglia d’origine, fino ai problemi con la giustizia e alla scoperta dell’amore.

London Town di Derrick Borte è la voce di una generazione arrabbiata, pronta a scendere in campo per difendere i propri ideali e a  combattere la violenza con l’arma pacifista della musica, per spianare la strada a coloro che verranno dopo e che raccoglieranno l’eredità della rivoluzione e di una musica immortale, che a distanza di trent’anni continua ancora a risuonare con tutto il suo vigore nelle orecchie dei giovani arrabbiati e a spingerli a non arrendersi mai, ma a lottare sempre per quello in cui credono.

Autore Valeria Brucoli