I due “Nice Guys” Ryan Gosling e Russell Crowe hanno presentato a Roma il film di Shane Black che li vede protagonisti di una commedia a tinte noir nei panni di un investigatore privato, Holland March, e di un detective senza scrupoli, Jackson Healy, che si alleano per risolvere il caso il caso del secolo nella Los Angeles libertina e stravagante degli anni ’70. La coppia di personalità opposte, che fa tornare immediatamente alla memoria i classici buddy movies, funziona perfettamente sullo schermo e crea situazioni comiche esilaranti ma come sottolinea Russell Crowe non è a loro che si sono ispirati: “Non abbiamo preso spunto da coppie famose perché questi due personaggi erano già fantastici così com’erano sulla sceneggiatura. Siamo cinefili e anche cineasti quindi conosciamo bene Stanlio e Olio, Abbot e Costello, Crosby & Hope, Gene Wilder e Richard Pryor, ma in questo caso abbiamo deciso di rimanere fedeli ai personaggi creati da Shane Black, che funzionano perché restano sempre in bilico tra comicità e dramma”.

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“I ruoli più interessanti – aggiunge Russell Crowe – sono proprio quelli agrodolci come The Nice Guys, in cui non c’è un lieto fine ma piccole vittorie personali. Dopo tutto anche il protagonista di Il Gladiatore non esce vittorioso ma trova la pace, e per questo mi è piaciuto interpretarlo”. E anche Ryan Gosling confessa di amare questo genere di film: “Ho sempre sperato di poter mettere un po’ di comicità in un film drammatico, perché spesso queste scene vengono eliminate in sala di montaggio, ed è un gran peccato. Dramma e umorismo dovrebbero sempre coesistere in un film perché l’atmosfera comica disarma lo spettatore e lo rende più sensibile al cazzotto emotivo che arriva dal dramma. Inoltre se con i film drammatici bisogna attendere la reazione del pubblico per sapere se funzionano, con le commedie si comprende immediatamente”. Anche Crowe confessa di aver aggiunto dettagli comici a un film estremamente drammatico come Il Gladiatore: “Forse in pochi lo ricordano ma anche qui ci sono molti momenti comici, per esempio quando ho decapitato una persona con due spade quando avrei potuto farlo con una sola! La violenza da videogame non è realistica, è artefatta, mentre la comicità fa da contrappunto al dramma e non è un caso che i film migliori siano quelli che variano continuamente di tema e di tono “.

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The Nice Guys nasce da un soggetto originale e non è basato su un libro, un fumetto o una serie televisiva, ma è un caso ormai raro perché sempre più spesso gli attori sono coinvolti in remake, reboot e sequel, come accadrà a Ryan Gosling con Blade Runner. Cosa sta succedendo a Hollywood? “Quando del personaggio di un film è bello vederlo crescere, evolversi, andare in profondità nella storia – afferma Ryan Gosling – e io ho amato molto Blade Runner, quindi sono molto felice di prendervi parte”. E Russel Crowe aggiunge: Non è facile definire cosa sia un remake. Ogni anno a teatro viene riproposto Amleto, ha sempre un grande successo e nessuno si sorprende, mentre nel cinema non si sa perché il remake genera perplessità. Credo che gli Studios si stiano concentrando su ciò che la gente già conosce e che vogliano ricreare le opere passate in modo nuovo, diverso, e secondo me è una grande idea”.

Autore Valeria Brucoli