Si svolge il 27-28-29 gennaio presso il Nuovo Teatro Orione di Roma la prima edizione dello Sherlockon, prima convention italiana interamente dedicata alla figura di Sherlock Holmes. L’evento si pone a metà tra l’accademico e il ludico ed è ovviamente rivolto agli appassionati della figura del Detective creato da Arthur Conan Doyle. Ed è un mondo immenso che lo Sherlockon cerca di rappresentare in molti dei sui aspetti in particolare quello teatrale.

Cuore, infatti, della manifestazione sono i due spettacoli giornalieri, interpretati da diverse compagnie, che portano in scena testi tratti o ispirati al canone dei racconti di Holmes. Le rappresentazioni variano da interpretazioni fedeli al personaggio, a variazioni più comiche e gotiche, fino ad arrivare a gialli teatrali interattivi, in cui è chiesto al pubblico di svelare il delitto.

strappo-pagina-HD-572x381
Ma se il teatro è sicuramente l’aspetto principale della manifestazione, la figura di Holmes è visionata anche in altre forme. Sono presenti infatti diverse conferenze che affrontano i testi letterari dedicati al personaggio, dalla saggistica alla presentazione dei testi letterari apocrifi che, in Italia, possono perfino vantare una collana Mondadori. Sempre in ambito cartaceo, anche molte conferenze su gli adattamenti a fumetti del personaggio.

Come dicevamo all’inizio, però, oltre ad un lato accademico, esiste anche quello ludico. È possibile infatti, durante la manifestazione partecipare a differenti giochi. Da uno da tavolo, ad uno dal vivo. Ed è in particolare questo ultimo gioco, in cui i partecipanti sono invitati ad aiutare Watson a risolvere un delitto che dà alla manifestazione il suo aspetto più piacevole. Come in una fiera del fumetto piena di Cosplayer, assistiamo qui ad una forte presenza di persone vestite in foggia Vittoriana.

E questo è uno degli aspetti più affascinanti, insieme alle teche disposte all’entrata, contenenti oggetti dedicati al Detective, che vanno dagli scacchi, al kit del buon investigatore. Infine, per rendere la manifestazione ancora più completa, ci sono dei workshop dedicati al Bartitsu, un metodo di autodifesa nato in Inghilterra alla fine del 1800 ed è quella praticata da Holmes, come dichiarato Doyle nei suoi romanzi, per difendersi. Una manifestazione da non perdere quindi, che ha come unica pecca la non presenza dello Sherlock Holmes cinematografico e televisivo, ma che sicuramente saranno presenti nelle prossime edizioni.

Per entrare nel mondo dello Sherlockon 2017 visita il sito:  http://www.sherlockon.com/

 

Autore Marco Scali