«Station to station è un viaggio attraverso la creatività moderna», un progetto ambizioso di Doug Aitken, che è stato reso possibile dai finanziamenti di un folto gruppo di istituzioni: MoMA PS1, Carnegie Museum of Art, MCA Chicago, Walker Art Center, SITE Santa Fe, LACMA e SFMOMA e grazie alla collaborazione di SkyArteHD e Levi’s.

Negli Stati Uniti, nel 2013, un treno ha percorso le 4000 miglia che separano l’Atlantico dal Pacifico, per oltre 24 giorni, fermandosi in 10 stazioni, dove hanno avuto luogo happening artistici di notevole interesse socioculturale: arte concettuale, musica di vario genere, cinema, coreografie, performance di teatro s’incontrano lungo il percorso del treno, metafora della vita e del suo continuo cambiare, essere in movimento – tutto scorre, πάντα ῥεῖ (panta rei), come direbbe Eraclito – in un mondo sempre più social e in continua evoluzione. Il film di questo viaggio, di questi incontri, di questi eventi è raccontato attraverso 62 film di un minuto che generano un’ulteriore esperienza di condivisione creativa nello spettatore, chiamato a viaggiare anche con la propria mente attraverso suggestioni sonore e visive e stimolato ad una riflessione personale dai dialoghi filosofici dei personaggi.

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Da New York a San Francisco passando per le stazioni di Pittsburgh, Chicago, Minneapolis – St. Paul, Santa Fe – Lamy, New Mexico, Winslow, Arizona, Barstow in California, Los Angeles e Oakland, ogni città ha qualcosa da raccontare, tramandare, condividere e, nell’incontro con il viaggiatore-spettatore, contaminare generando qualcosa di nuovo, perché, in fondo, «la creatività a volte consiste nel trasformare qualcosa di familiare in qualcos’altro», l’ordinario in qualcosa di straordinario, come scrive Nolan in The prestige, e come ogni operatore cinematografico ha intenzione di fare.

Doug Aitkin riesce a coinvolgere lo spettatore se non nel processo creativo quantomeno nel viaggio dell’arte attraverso l’arte, e per l’arte, dato che tutti i proventi ottenuti sono andati a finanziare ulteriori programmi artistici “multi-museo” per tutto il 2014. Un esempio che sarebbe bello si replicasse in ogni Paese del mondo, ovunque ci sia un treno che possa portare raggiungere l’oceano, inteso come orizzonte illimitato di conoscenza.

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Tra gli artisti che prendono parte al loro film di un minuto anche il nostro Giorgio Moroder, compositore 3 volte premio Oscar per Fuga di mezzanotte, Flashdance e Top Gun, nonché autore di “The Neverending Story”, la famosissima canzone del film La storia infinita.

Il libro Station to Station, pubblicato da Delmonico Books – Prestel, presenta più di 200 immagini a colori e numerose conversazioni, che fanno da “diario di bordo” di questo magnifico treno dall’Atlantico al Pacifico.

IL DVD

 

REGIA: Doug Aitken INTERPRETI: Kenneth Anger, Olaf Breuning, Peter Coffin, Thomas Demand, Urs Fischer, Meschac Gaba, Liz Glynn, Fischli & Weiss, Fritz Haeg, Carsten Höller, Olafur Eliasson, Christian Jankowski, Aaron Koblin, Ernesto Neto, Nam June Paik, Jorge Pardo, Jack Pierson, Nicolas Provost, Stephen Shore, Rirkrit Tiravanija, and Lawrence Weiner. Musicians included Beck, The Black Monks of Mississippi, Boredoms, Jackson Browne, Cat Power, Cold Cave, The Congos, Dan Deacon, Eleanor Friedberger, The Handsome Family, Lia Ices, Kansas City Marching Cobras, Lucky Dragons, Thurston Moore, Giorgio Moroder, Nite Jewel, No Age, Patti Smith, Ariel Pink’s Haunted Graffiti, Savages (band), Mavis Staples, Suicide (band), Sun Araw, THEESatisfaction, Twin Shadow and others. Printed matter contributors included Taylor-Ruth Baldwin, Yto Barrada, Sam Durant, Karen Kilimnik, Urs Fischer, Catherine Opie, Jack Pierson, Raymond Pettibon, and Josh Smith TITOLO ORIGINALE: Station to station GENERE: documentario arte concettuale DURATA: 68′ ORIGINE: USA, 2015 LINGUE: Inglese 2.0 Dolby Digital SOTTOTITOLI: Italiano EXTRA: 10 performance/cortometraggio DISTRIBUZIONE: Wanted – CG Entertainment

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Station to station è uno dei primi prodotti targati Wanted, una nuova distribuzione che punta su voci e linguaggi rivoluzionari, che non respinge “temi scomodi”, per un cinema di ricerca e “ricercato”. Il manifesto ne espone chiaramente gli audaci intenti:

“Vogliamo proporre voci e linguaggi rivoluzionari
Affrontare argomenti scomodi
Farvi ascoltare solo chi ha davvero qualcosa da dire
Contro le logiche omologanti della legge di mercato
Chiedervi di alzare la vostra mano per il cinema che davvero volete
Nasce una nuova società di distribuzione cinematografica che parla a un pubblico sensibile e dal gusto trasversale
Pellicole raffinate, clandestine, fuori dal coro
Voci nuove, non convenzionali, a tratti rivoluzionarie
Temi senza tempo, e quindi sempre attuali”

Anastasia Plazzotta, una delle fondatrici, puntualizza il target al quale sono rivolti i prodotti Wanted: «a chi da un film si aspetta non soltanto divertimento, ma anche pensiero, stimolo, dibattito, sorpresa, approfondimento. Un cinema che non scivola via appena si accendono le luci, ma che lascia un segno nello spettatore». Niente di più vero nel caso di Station to station.

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Autore Fabio La Scalia