Nel 2007 il critico cinematografico Nathan Rabin dopo aver visto Elizabethtown ha coniato il termine “Manic Pixie Dream Girl”, che descrive quel tipo di ragazza singolare ed eccentrica, con interessi fuori dal comune e una voglia di vivere esplosiva, che travolge letteralmente la vita di chi la incontra e la cambia per sempre. Come una fata appare all’improvviso, nel momento in cui il protagonista è in piena crisi esistenziale, e con la sua personalità magnetica cattura la sua attenzione e lo accompagna per mano in un mondo fino ad allora sconosciuto, ma nel momento in cui la sua missione è compiuta, lei scompare. La sua funzione infatti è unicamente quella di scuotere l’esistenza di chi incrocia il suo cammino per condurlo a una svolta, e in questo senso il lieto fine non è mai scontato, perchè al suo fianco ogni passo è una sorpresa.

Jo è la quintessenza della Manic Pixie Dream Girl, la fatina che piomba all’improvviso nella vita di Eric e la sconvolge. La ragazza lo spinge a marinare le lezioni e a seguire la sua vocazione di musicista, diventando lei stessa la fonte della sua ispirazione. Jo è poesia allo stato puro, musica, vita ed Eric ne resta totalmente rapito. Poi un giorno, come da copione, Jo scompare. Eric scopre però che si trova al Burning Man Festival, nel bel mezzo del deserto del Nevada, con il suo ex Alex e la sua amica Penelope. Temendo di averla persa per sempre, Eric parte per il Burning Man con con la chitarra in spalla, deciso a farle ascoltare la canzone che ha scritto per lei come ultimo tentativo di riconquistarla, ma il viaggio si rivela un’avventura al di là di ogni immaginazione e un’esperienza che cambia completamente la sua vita.

Eric è un personaggio in continua mutazione. Non è più lo stesso dopo aver conosciuto Jo, e cambia ancora dopo il suo viaggio in Nevada. Il suo mondo va in pezzi e si ricostruisce ad ogni svolta, e tutto il film non gira attorno ad altro che al suo percorso di formazione. Ibai Abad non si assume dei rischi, e segue i binari sicuri del Bildungsroman, interpretato però in chiave sentimentale. Nulla di nuovo insomma, ma il tutto è orchestrato con una delicatezza inaspettata, che riesce a far emergere gli aspetti più drammatici della maturazione, attraverso i piccoli lutti emotivi che costellano la giovinezza.

IL DVD

REGIA: Ibai Abad INTERPRETI: Lewis Rainer, Joséphine Berry, Charlotte Atkinson, Charlie MacGechan, Rory Nolan TITOLO ORIGINALE: The Girl From the Song GENERE: Drammatico DURATA: 98′ ORIGINE: Spagna, 2017 LINGUE: Italiano 5.1 DTS, Italiano 5.1 Dolby Digital, Inglese 5.1 Dolby Digital SOTTOTITOLI: Italiano EXTRA: Scene tagliate, Trailer DISTRIBUZIONE: Koch Media

L’edizione in DVD di The Girl from the Song firmata Koch Media non delude le aspettative e valorizza con un impianto sonoro e visivo di altissima qualità i punti forti del film, dalla variegata colonna sonora alle scenografie che spaziano dall’algida tavolozza dell’abientazione londinese al torrido deserto del Nevada. La sezione dedicata agli extra arricchisce il dvd con una ricca selezione di scene tagliate, che svela nuovi tasselli del magico viaggio di Eric alla scoperta dell’amore e del mondo .

Autore Valeria Brucoli