Strade di musica

Strade di musica, di Michele Morsello Angileri e Giuliano Giacomelli

“La strada non è come su un palco in cui tutto è apparecchiato. Nella strada devi crearti il pubblico, metterti in gioco”.

La strada è il teatro dove si esibiscono ogni giorno i musicisti di strada, senza posti a sedere e senza biglietti da pagare, un teatro fatto di cielo e palazzi, in cui gli spettatori sono i passanti che camminano, si fermano, si nutrono d’arte senza limiti di tempo, e poi vanno via.  I musicisti di strada sono la colonna sonora delle nostre vite nel movimento frenetico che ci porta da una parte all’altra della città, sono la melodia che ci fa immergere in un altro mondo, in un ricordo, e per un attimo ci spinge a fermarci e ad ascoltare, per dimenticare lo sferragliare della metropolitana, il brusio dei passanti e tutta la bruttezza che ci circonda. Spesso sono invisibili, ma basta seguire la melodia per trovarli.

Questo film è dedicato a loro, a questi portatori di bellezza sconosciuti, e all’arte che per scelta portano nelle strade invece che nei teatri. Michele Morsello Angileri e Giuliano Giacomelli li hanno seguiti nelle loro vite e hanno lasciato alle loro voci il compito di raccontare cosa si nasconde dietro le loro esibizioni on the road e perché dopo anni di studio hanno scelto di condividere la musica nei luoghi aperti, accontentandosi di ricevere in cambio un complimento, un sorriso e a volte qualche spiccio. A volte la strada è la risposta alla mancanza di un lavoro, oppure nasconde il desiderio che un giorno qualcuno ascoltando quella musica possa cambiare la vita di quell’artista, ma tante volte la strada è una scelta ragionata di libertà, di poter fare musica in qualunque posto si desideri e di interagire con i passanti, di scrutare le reazioni da vicino, come in un teatro non si può fare.

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“La musica è l’unica strada possibile” afferma Kiko, uno dei protagonisti del film che gira in camper tutto il mondo per donare ad esso la sua arte, e lo stesso fa Micol, diplomata al conservatorio con il massimo dei voti, che ogni giorno porta in piazza la sua arpa elettrica per stupire i passanti. Leon invece preferisce i luoghi chiusi come i tunnel della metropolitana, mentre Andrea porta in giro per Roma le sonorità del suo Hang. Ad ognuno la propria musica. Ad ognuno la propria strada. Ma in questo racconto si incontrano tutti lungo le vie della città eterna per raccontare la propria storia in un Film Life a metà tra fiction e documentario, che non intende veicolare alcun messaggio, ma si limita a seguire i protagonisti mostrando i vantaggi e gli svantaggi di una scelta estrema, che nasconde un grande sacrificio ma anche un’indomabile passione per la musica, talmente grande da non poter essere contenuta tra quattro mura.

Michele Morsello Angileri e Giuliano Giacomelli con uno stile registico sperimentale ma funzionale a questa narrazione on the road hanno indagato la vita di strada di otto musicisti di strada che si esibiscono per le vie di Roma, hanno camminato con loro, ascoltato le loro storie straordinarie e creato un piccolo gioiello, che ha come protagonista assoluta la musica e coloro che hanno avuto in dono dal destino la capacità di trasmetterla agli altri per il solo piacere di regalare un’emozione.